lunedì, 10 novembre 2008 | Baby Teresia
... sono nata a Tuuru, alla Cottolengo Maternity. Sembrava tutto bene. Infatti la mia mamma è stata dimessa. Poi alcuni giorni dopo ha cominciato a star male, è andata in coma ed è morta velocissimamente. E' stata ricoverata in un ospedale di Maua, ma non sono riusciti a salvarla. Io non mi ricordo neanche che faccia avesse mia madre. Sono a Chaaria da alcuni giorni. Mio papà non vuole che io vada all'orfanotrofio, ma ora che non ha una donna in casa, ha bisogno di trovare un posto dove io possa crescere, almeno fino a quando sarò capace di mangiare un po' di tutto. E quindi sono venuta a ingrandire la famigliola di Sr Oliva. Non so che nome mi metteranno. Per adesso mi chiamano baby Teresia, che è il nome della mia mamy.
Mi aggrappo al biberon con forza e cerco di crescere. Ora peso 2100 grammi, ma sto bene. Nella foto sono un po' addormentata, ma vi penso. Ciao.
Mi aggrappo al biberon con forza e cerco di crescere. Ora peso 2100 grammi, ma sto bene. Nella foto sono un po' addormentata, ma vi penso. Ciao.
La nuova bimba di Chaaria
Grazie alla donazione di:
Sig.ra Gigliola Villani di Barberino di Mugello (Firenze)
15 Novembre 2008
SONO IN PARADISO SENZA UN NOME, MA IL SIGNORE ME NE DARA' UNO BELLISSIMO
Ciao cari amici volontari,
non mi presento per nome perche' ancora non me ne e' stato dato uno. Ero venuta a Chaaria esattamente una settimana fa. Mi avevano portato qui da Tuuru. Avevo viaggiato in macchina con i Fratelli che tornavano dal loro ritiro. Il viaggio era stato lungo e faticoso, ma io ero nelle loro braccia, sempre coccolata ed accudita. Io pero' ero triste perche' la mia mamma era morta da pochi giorni. Non so se e' stata la nostalgia della mamma, o se magari e' stata tutta colpa di quelle zanzare anofeli che ci circondano ovunque nella stagione delle piogge. Fatto sta che da ieri mattina ho sentito che i miei polmoni erano pesanti. Ho cominciato ad ansimare. Muovevo la mia gabbia toracica su e giu' alla ricerca d'aria, ma sembrava che non entrasse nulla. Non avevo la forza di tossire. Poi e' salita la febbre: tremavo come una foglia ed avevo le convulsioni. Mi hanno fatto il test e mi hanno detto che la malaria era positiva. Onestamente mi hanno curata subito: chinino, rocefin, cortisone, ecc,
ma io continuavo a non respirare. Cercavo di dilatare le narici per massimizzare l'immagazzinamento d'aria, ma tutto sembrava inutile. Poi ad un certo punto i miei polmoni hanno smesso di muoversi. Ho appena avuto il tempo di guardarmi in giro e di vedere gli altri orfani nelle incubatrici e nelle culle; quindi tutto e' diventato nero come se fossi entrata in un tunnel e stessi volando ad una velocita' supersonica, sospinta da un vento tremendo ma anche dolce che mi cullava dolcemente. Quindi ho visto un puntino luminoso davanti a me. In pochi secondi e' diventato sempre piu' grande. Ho capito che era la fine del tunnel. In un attimo mi sono trovata fuori, circondata da una luce infinita e da tanti altri angioletti come me che mi hanno accolta con entusiasmo. Poco distante c'era la mia mamma che mi aspettava a braccia aperte. Entrambe abbiamo iniziato a piangere di gioia. Ora sono felice. Non piangete piu'. Grazie per il vostro aiuto.
La piccola orfana di Tuuru.
Ciao cari amici volontari,
non mi presento per nome perche' ancora non me ne e' stato dato uno. Ero venuta a Chaaria esattamente una settimana fa. Mi avevano portato qui da Tuuru. Avevo viaggiato in macchina con i Fratelli che tornavano dal loro ritiro. Il viaggio era stato lungo e faticoso, ma io ero nelle loro braccia, sempre coccolata ed accudita. Io pero' ero triste perche' la mia mamma era morta da pochi giorni. Non so se e' stata la nostalgia della mamma, o se magari e' stata tutta colpa di quelle zanzare anofeli che ci circondano ovunque nella stagione delle piogge. Fatto sta che da ieri mattina ho sentito che i miei polmoni erano pesanti. Ho cominciato ad ansimare. Muovevo la mia gabbia toracica su e giu' alla ricerca d'aria, ma sembrava che non entrasse nulla. Non avevo la forza di tossire. Poi e' salita la febbre: tremavo come una foglia ed avevo le convulsioni. Mi hanno fatto il test e mi hanno detto che la malaria era positiva. Onestamente mi hanno curata subito: chinino, rocefin, cortisone, ecc,
ma io continuavo a non respirare. Cercavo di dilatare le narici per massimizzare l'immagazzinamento d'aria, ma tutto sembrava inutile. Poi ad un certo punto i miei polmoni hanno smesso di muoversi. Ho appena avuto il tempo di guardarmi in giro e di vedere gli altri orfani nelle incubatrici e nelle culle; quindi tutto e' diventato nero come se fossi entrata in un tunnel e stessi volando ad una velocita' supersonica, sospinta da un vento tremendo ma anche dolce che mi cullava dolcemente. Quindi ho visto un puntino luminoso davanti a me. In pochi secondi e' diventato sempre piu' grande. Ho capito che era la fine del tunnel. In un attimo mi sono trovata fuori, circondata da una luce infinita e da tanti altri angioletti come me che mi hanno accolta con entusiasmo. Poco distante c'era la mia mamma che mi aspettava a braccia aperte. Entrambe abbiamo iniziato a piangere di gioia. Ora sono felice. Non piangete piu'. Grazie per il vostro aiuto.
La piccola orfana di Tuuru.
16 Novembre 2008
LETTERA DAL PARADISO
... Vedo che a Chaaria siete tutti confusi e costernati per la mia dipartita così inaspettata. Mi rendo conto che Beppe si sta distruggendo nei sensi di colpa: "se la avessi lasciata a Tuuru... Magari e' stato quel viaggio difficile, reso ancora più complesso dal fatto che ci siamo piantati nel fango per due volte... Eppure la piccola non ha preso freddo: era così ben coperta! Poi le abbiamo dato del latte in polvere; quindi non è stata neppure la fame. Magari se la lasciavo a Tuuru, sarebbe ancora viva; là non ci sono tante zanzare come qui a Chaaria".
So che Sr Oliva è agitata e pensa che non siete più in grado di seguire gli orfani; che ne avete troppi e che non ce la fate a star loro dietro.
Ma dal Paradiso vi voglio anche dare un altro punto di vista. Era già scritto che io fossi un angioletto; era nei piani di Dio. Per questo voi non avete alcuna colpa. Lui ha voluto che riabbracciassi la mia mamma così in fretta. Voi mi avete portato a Chaaria per la vita e non per la morte. Certamente eravate convinti di fare una cosa buona. Ma non tutti i nostri piani vanno a buon fine. Ricordate il vecchio proverbio: "L'uomo propone e Dio dispone".
Se ci fosse stata malizia o disinteresse da parte vostra, lo capirei che vi sentiste male, ma davvero vi siete fatti in quattro, e non avete badato a spese con i farmaci. Capisco anche l'elemento della sorpresa: siete stati colti in contropiede. Non pensavate che una bambina in ottima forma come me potesse essere portata via in 2 giorni dalla malaria. Ma questa è la dura realtà: quante volte, caro Beppe, queste cose le ripeti ai tuoi infermieri: "ricordatevi che la malaria è il più grande killer di bambini di tutta l'Africa; tenete in mente che li uccide normalmente entro le prime 8 ore dall'inizio dell'attacco; state in guardia perchè la malaria si mimetizza con tutto: possiamo dire che non ha sintomi propri, perchè può mimare qualunque altra condizione..."
Ora ci hai sbattuto il naso di nuovo, e questa lezione te la ricorderai a lungo. Meno male che almeno ora avete le zanzariere che impediranno a molti altri bambini di fare la fine che ho fatto io.
Comunque, non vi crucciate. Io sono felice dove ora mi trovo, e pregherò per tutti voi.
La piccola orfana di Tuuru
So che Sr Oliva è agitata e pensa che non siete più in grado di seguire gli orfani; che ne avete troppi e che non ce la fate a star loro dietro.
Ma dal Paradiso vi voglio anche dare un altro punto di vista. Era già scritto che io fossi un angioletto; era nei piani di Dio. Per questo voi non avete alcuna colpa. Lui ha voluto che riabbracciassi la mia mamma così in fretta. Voi mi avete portato a Chaaria per la vita e non per la morte. Certamente eravate convinti di fare una cosa buona. Ma non tutti i nostri piani vanno a buon fine. Ricordate il vecchio proverbio: "L'uomo propone e Dio dispone".
Se ci fosse stata malizia o disinteresse da parte vostra, lo capirei che vi sentiste male, ma davvero vi siete fatti in quattro, e non avete badato a spese con i farmaci. Capisco anche l'elemento della sorpresa: siete stati colti in contropiede. Non pensavate che una bambina in ottima forma come me potesse essere portata via in 2 giorni dalla malaria. Ma questa è la dura realtà: quante volte, caro Beppe, queste cose le ripeti ai tuoi infermieri: "ricordatevi che la malaria è il più grande killer di bambini di tutta l'Africa; tenete in mente che li uccide normalmente entro le prime 8 ore dall'inizio dell'attacco; state in guardia perchè la malaria si mimetizza con tutto: possiamo dire che non ha sintomi propri, perchè può mimare qualunque altra condizione..."
Ora ci hai sbattuto il naso di nuovo, e questa lezione te la ricorderai a lungo. Meno male che almeno ora avete le zanzariere che impediranno a molti altri bambini di fare la fine che ho fatto io.
Comunque, non vi crucciate. Io sono felice dove ora mi trovo, e pregherò per tutti voi.
La piccola orfana di Tuuru
23:17
Scritto da : bluette.eu
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